Post a cura di www.passionfordogs.it

Benché l’educazione cinofila sia “diventata di moda” e molteplici programmi televisivi diano dimostrazioni di come gestire il nostro fedele amico, esistono ancora molta confusione, false credenze e pregiudizi sulla corretta condotta dell’animale.

A volte il cane in famiglia viene percepito come un peso a causa di diversi fattori legati alla difficoltà nella gestione dell’animale, spesso per la mancata educazione dello stesso.

L’educazione del cane è necessaria per una buona e piacevole convivenza con il gruppo familiare e per un armonico inserimento nella società.

Così come gli attori sociali devono rispettare alcune regole comportamentali per garantire l’equilibrio sociale, così anche i cani, come i loro progenitori lupi, riconoscono una scala sociale e un codice di comportamento all’interno del branco.

Il cane è dunque, come l’uomo, un animale sociale e sta a noi imparare a riconoscere il suo linguaggio e i segnali che utilizza per relazionarsi, al fine di impostare con lui un corretto rapporto, nel rispetto delle reciproche peculiarità.

L’educazione non è finalizzata all’umanizzazione del cane, bensì ha lo scopo di portare l’animale a convivere con l’uomo e con gli altri animali in modo da acquisire abitudini che non interagiscano negativamente con il mondo circostante: la tutela del benessere del cane è la condizione imprescindibile per impostare qualsiasi attività educativa e relazionale.

Si tratta di un percorso che cani e proprietari compiono assieme per creare sinergia e rafforzare la complicità reciproca, sotto la guida di educatori professionisti in grado di fornire ad entrambi le chiavi di lettura e i principi metodologici più adatti caso per caso.

Il cane ha una mente e quindi ha la capacità di risolvere problemi: l’obiettivo dell’educazione è fornire gli strumenti necessari per ottimizzare questa sua abilità. Un cane competente è un’animale che non crea problemi in nessuna occasione: questo è possibile a patto che sia abituato ad ascoltare sempre il suo padrone e a capire la situazione in cui si trova.

A chi si rivolge l’educazione cinofila:

  • Famiglie e Privati, perché possano sviluppare un rapporto positivo con il loro amico a quattro zampe e possano convivere educatamente nella vita urbana.
  • Scuole e Campi estivi, per insegnare a comprendere i segnali che trasmettiamo ai cani e che questi trasmettono a noi, quando ci mettiamo in relazione; per educare al rispetto della natura e alla tutela della fauna in generale.
  • Incontri con la cittadinanza, per sensibilizzare alla conoscenza dei comportamenti e delle esigenze dei cani, anche per chi un cane non ce l’ha, aiutando a prevenire comportamenti scorretti o addirittura illeciti (maltrattamento, abbandono, ecc.).
  • Strutture per Anziani, Disabili e Tossicodipendenti, in quanto risultati scientifici hanno confermato che il contatto e la relazione tra l’uomo e l’animale migliora la qualità della vita.

 

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