Guardare Bologna dal centro della strada

Continua la StraBologna Story, rubrica in cui diamo la voce ed un volto ai protagonisti di questo evento per raccontare attraverso la loro storia quella della nostra città degli ultimi (quasi) quarant’anni.

La mia prima StraBologna fu nel 1993, ero Sindaco da poco e partecipai con mio figlio. Facemmo il percorso breve, da Piazza Maggiore a Piazza VIII Agosto.”

Questo il ricordo dell’ex Sindaco di Bologna Walter Vitali, classe ’52, eletto primo cittadino nel Febbraio del 1993, dopo esperienze come Assessore all’epoca del compianto Renzo Imbeni.

Walter Vitali e la giunta

Con chi ha amministrato Bologna impossibile non parlare di come è cambiata in questi anni la città.

Era una Bologna forse più consapevole quella di quegli anni. Consapevole delle sue radici, rispetto ad oggi dove la città è attraversata da popolazioni che vengono anche da posti lontani.

Bologna nel tempo si è trasformata, seppur abbia mantenuto le sue tradizioni di coesione civile, pur con qualche strappo, in termini di sicurezza e vivibilità urbana.

Per questo ho sempre considerato la StraBologna un modo diverso di vivere la città, una giornata di festa che ha consentito alle Amministrazioni di dare testimonianza rispetto alla possibilità di vivere gli spazi pubblici dal punto di vista dei pedoni e non da autisti, ad esempio.

La progressiva tendenza che ha portato il centro storico chiuso alle auto (mi ricordo il Referendum del 1984) e la StraBologna hanno la stessa età. Fino ad oggi in questa direzione dei passi in avanti ne sono stati fatti parecchi.

Partendo dalla Maratona di New York sino ad arrivare alla nostra stracittadina questi eventi hanno in comune uno straordinario valore: insegnare ai cittadini a vedere la propria città con l’occhio di chi correndo guarda per una volta dal centro della strada.

È un modo unico e bello per riappropriarsi della propria città.”

Quali sono i ricordi dell’ex Sindaco?

Ho partecipato a tutte le edizioni da amministratore pubblico e mi ricordo la fatica fisica di quel 1993, perché sono più allenato oggi rispetto a quegli anni. Poi ho continuato ad esserci come Sindaco e quindi dando il via o premiando. Una prospettiva diversa. La cosa bella della StraBologna è comunque la giovialità che permea la giornata di festa.

E come era il rapporto con gli organizzatori?

Il rapporto con l’Uisp in quegli anni si è sviluppato anche con le nuove modalità di gestione degli impianti sportivi comunali che hanno consentito di responsabilizzare maggiormente le gestioni con un rapporto più chiaro e limpido. Per lo sport per tutti non si fa mai abbastanza, è un tassello fondamentale per assicurare una buona esistenza in vita e garantire una buona vivibilità urbana.

Che dire delle ultime StraBologna?

Manco da un po’, ma quest’anno cercherò di non mancare”.

Ci lasciamo con questa promessa strappata a Walter Vitali che ringraziamo per la disponibilità; all’appello del nostro racconto a puntata ancora mancava la voce e lo sguardo di chi ha vissuto StraBologna con la responsabilità amministrativa della città.

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